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The Essential
Serbia al voto, riconoscimento facciale con l’AI e legge sul fine vita in Umbria
Serbia al voto, riconoscimento facciale con l’AI e legge sul fine vita in Umbria
2026-10-2311:14Original: IT
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Riassunto
In questa puntata di The Essential, il videopodcast di Will dedicato alle notizie essenziali dall’Italia e dal mondo, la conduttrice Camilla Ferrario affronta tre temi: il voto in Serbia, il riconoscimento facciale assistito dall’intelligenza artificiale in Italia e la legge sul suicidio medicalmente assistito approvata in Umbria. La puntata si presenta come l’edizione di sabato 24 ottobre.
Ferrario descrive le elezioni serbe come un confronto tra Aleksandar Vučić e una lista civica nata dalle mobilitazioni studentesche dopo il crollo della tettoia alla stazione di Novi Sad, che provocò 16 morti. Secondo il racconto, la protesta è diventata una grande mobilitazione contro corruzione e negligenza, mentre la campagna si svolge in condizioni mediatiche sfavorevoli agli oppositori. La puntata collega inoltre il voto agli orientamenti internazionali del governo serbo e alla scelta tra continuità e cambiamento.
La parte centrale chiarisce la differenza tra identificazione biometrica in tempo reale e analisi a posteriori. Ferrario spiega che il sistema SARI Enterprise, utilizzato dalla Polizia Scientifica dal 2018, propone volti compatibili da verificare da parte di un operatore; riferisce anche che le ricerche sono aumentate e che le associazioni segnalano dati insufficienti su efficacia e falsi positivi. L’episodio illustra poi i limiti e le eccezioni previsti dalle regole europee e italiane, sollevando dubbi sulla trasparenza dei controlli.
Infine, Ferrario racconta che l’Umbria è la quinta regione italiana a regolamentare la materia. La legge prevede commissioni multidisciplinari nelle ASL per verificare requisiti indicati dalla Corte costituzionale, mentre resta aperto il contrasto con il governo sulla competenza regionale e manca una legge nazionale. La puntata si chiude con un breve richiamo alla proposta di riforma dell’Unione Europea presentata da Alice Weidel.
Affermazioni principali
01
Il voto serbo e la lista studentesca
Camilla Ferrario presenta le elezioni come uno scontro tra Aleksandar Vučić e la lista studentesca, nata dopo le proteste seguite alla tragedia di Novi Sad. Nel suo resoconto, la mobilitazione contesta corruzione e negligenza del governo e si svolge in una campagna con forte squilibrio nella copertura televisiva.
Camilla Ferrario· Conduttore
02
Due forme di riconoscimento biometrico
Camilla Ferrario distingue l’identificazione in tempo reale dall’analisi a posteriori di immagini già registrate. Spiega che la prima è vietata salvo eccezioni e autorizzazione giudiziaria, mentre la seconda può essere usata dopo un reato per cercare una persona già indiziata sulla base di elementi verificabili.
Camilla Ferrario· Conduttore
03
La legge umbra e il controllo dei requisiti
Camilla Ferrario riferisce che la legge umbra affida alle ASL commissioni multidisciplinari permanenti per verificare i requisiti previsti dalla Corte costituzionale. Tra questi indica capacità di intendere e di volere, patologia irreversibile, sofferenze intollerabili e dipendenza da trattamenti di sostegno vitale.
Camilla Ferrario· Conduttore
Gli insegnamenti principali
01
Come opera SARI Enterprise
Camilla Ferrario spiega che la Polizia Scientifica usa SARI Enterprise dal 2018 per confrontare immagini di volti con quelle presenti in una banca dati. Il sistema non identifica autonomamente una persona con certezza: restituisce una lista di volti compatibili che deve essere controllata da un operatore.
Camilla Ferrario· Conduttore
02
Aumento delle ricerche e dati mancanti
Camilla Ferrario cita dati ottenuti da Privacy Network e Strali secondo cui le ricerche tramite il sistema sono passate da circa 79.000 nel 2022 a oltre 181.000 nel 2024. Riferisce anche che le associazioni segnalano carenze di dati pubblici sull’efficacia e sui possibili falsi positivi.
Camilla Ferrario· Conduttore
03
L’approvazione della legge regionale
Camilla Ferrario riporta che l’Umbria è la quinta regione italiana ad aver regolamentato il suicidio medicalmente assistito, dopo Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. Il Consiglio regionale ha approvato la norma con 11 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti.
Camilla Ferrario· Conduttore
04
Il quadro nazionale sul fine vita
Camilla Ferrario collega le iniziative regionali al vuoto normativo nazionale: riferisce che dal 2019 la Corte costituzionale ha depenalizzato il suicidio medicalmente assistito in quattro specifiche condizioni, ma che il Parlamento non ha approvato una legge sul tema.
Camilla Ferrario· Conduttore
05
La posizione internazionale della Serbia
Camilla Ferrario ricorda che la Serbia è candidata all’Unione Europea dal 2012 e che Vučić ha mantenuto stretti legami con Russia e Cina. Nel suo resoconto, il governo serbo ha rifiutato di applicare le sanzioni alla Russia.
Camilla Ferrario· Conduttore
Altre affermazioni e discussioni
01
Trasparenza e affidabilità degli strumenti biometrici
Camilla Ferrario osserva che le associazioni non dispongono di dati pubblici sufficienti per valutare efficacia e falsi positivi dei sistemi. Da qui pone una questione di controllo: le regole non bastano, sostiene, se non sono disponibili informazioni sui risultati e sulle verifiche effettive.
Camilla Ferrario· Conduttore
02
Il contrasto sulle competenze regionali
Camilla Ferrario riferisce che la presidente umbra Stefania Proietti non ha partecipato al voto, sostenendo che una materia così complessa dovrebbe essere regolata dal Parlamento nazionale per garantire uniformità. Racconta inoltre che il governo contesta alle regioni la competenza sul tema e ha impugnato alcune leggi regionali.
Camilla Ferrario· Conduttore
Opinioni controverse
01
Regolazione regionale e ricorsi del governo
Camilla Ferrario descrive un contrasto istituzionale: le regioni stanno intervenendo sul suicidio medicalmente assistito in assenza di una legge nazionale, mentre il governo sostiene che la materia non sia di loro competenza e ha impugnato alcune norme. La puntata presenta la posizione del governo come tale, non come un fatto giuridico definitivamente risolto.
Camilla Ferrario· Conduttore
Domande e risposte
Che cos’è SARI Enterprise?
Camilla Ferrario lo descrive come un sistema usato dalla Polizia Scientifica dal 2018 per confrontare immagini di volti con una banca dati e supportare le indagini dopo un reato. Produce una lista di possibili corrispondenze che deve essere verificata da un operatore.
Camilla Ferrario· Conduttore
Il riconoscimento facciale in tempo reale è consentito?
Camilla Ferrario spiega che è vietato in via generale, con eccezioni per determinate minacce gravi o per la ricerca di persone scomparse e vittime di specifici reati. In quei casi sono richieste condizioni rigorose e l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
Camilla Ferrario· Conduttore
Quando è ammesso il riconoscimento a posteriori?
Camilla Ferrario riferisce che può essere usato dopo la commissione di un reato per cercare una persona già indiziata, sulla base di immagini e altri elementi oggettivi e verificabili. Non equivale a identificare automaticamente chiunque entri in uno stadio o in un altro luogo sorvegliato.
Camilla Ferrario· Conduttore
Quali requisiti indica la legge umbra per il suicidio medicalmente assistito?
Camilla Ferrario elenca capacità di intendere e di volere, patologia irreversibile, sofferenze intollerabili fisiche e psicologiche e dipendenza da trattamenti di sostegno vitale. La legge affida alle commissioni multidisciplinari delle ASL la verifica dei requisiti.
Camilla Ferrario· Conduttore
Perché alcune regioni hanno approvato norme sul fine vita?
Camilla Ferrario riferisce che le regioni si stanno muovendo per colmare l’assenza di una legge nazionale sul tema. Aggiunge che il governo contesta la loro competenza e ha impugnato alcune leggi regionali.
Camilla Ferrario· Conduttore
Temi e ambiti
The Essential
Camilla Ferrario
Serbia
Aleksandar Vučić
Lista Studentesca
Riconoscimento facciale
Intelligenza artificiale
AI Act
Suicidio medicalmente assistito
Umbria
Affermazioni originali
“Il sistema non identifica automaticamente una persona con certezza, ma restituisce una lista di volti che caratteristiche compatibili, che deve essere poi verificata da un operatore.”
Camilla Ferrario· Conduttore
“non richiedono soltanto regole chiare e molto rigide, ma anche trasparenza sui risultati e sui controlli effettivi.”
Camilla Ferrario· Conduttore
Trascrizione originale completa
IT · 20 segments · original
Trascrizione originale completa · 10:53
0:00Speaker A
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0:21Camilla Ferrario
Buongiorno e buon sabato. Oggi partiamo dalle elezioni in Serbia che si terranno domani con Vučić che sfida la lista studentesca. Poi passiamo ad un approfondimento sull'uso del riconoscimento biometrico tramite AI in Italia. E infine chiudiamo con l'approvazione di una legge sull'aiuto alla morte volontaria in Umbria. Ciao, oggi è sabato 24 di ottobre, io sono Camilla Ferrario e questo è The Essential, il videopodcast di Will in cui ogni giorno vi raccontiamo le notizie essenziali dall'Italia e dal mondo in meno di 10 minuti.
0:56Camilla Ferrario
Da domani si apre una settimana importante di elezioni. Il 27 ottobre si vota in Israele. Nella puntata di ieri vedevamo che domani ci sarà il ballottaggio tra Lula e Bolsonaro in Brasile, ma domani si andrà anche a votare in Serbia. Oltre 6 milioni di cittadini serbi infatti andranno alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, al termine di una campagna elettorale segnata da un'enorme mobilitazione popolare. Giovedì sera nel centro di Belgrado circa 150.000 persone sono scese in piazza per l'ultima grande manifestazione dell'opposizione.
1:27Camilla Ferrario
Ma questo fiume di persone nelle strade è il culmine di uno scontro politico che potrebbe mettere fine a 12 anni di dominio incontrastato di Aleksandar Vučić. Vučić ha 56 anni ed è al potere dal 2014, prima come primo ministro e poi come presidente, ed è l'uomo che è riuscito ad accentrare su di sé un potere enorme, come non accadeva in Serbia dalla caduta della dittatura autoritaria di Milošević nel 2000. Proprio sul modello di Milošević, anche Vučić ha trasformato la Serbia in un paese illiberale e lo ha fatto però senza modificare la Costituzione, ma conservando una facciata di regolarità democratica.
2:08Camilla Ferrario
A fine settembre, raggiunto il limite dei due mandati presidenziali, Vučić si è dimesso da capo dello Stato per ricandidarsi a premier. La cosa particolarmente interessante è che a sfidarlo questa volta Non ci sono i partiti tradizionali dell'opposizione, che sono ormai fortemente ridimensionati, ma c'è la lista studentesca. Tutto è iniziato il 1° novembre del 2024 con la tragedia della stazione di Novi Sad, dove il crollo di una tettoia ha causato 16 morti.
2:37Camilla Ferrario
Ecco, quella tragedia è diventata il simbolo della corruzione e della negligenza del governo, e l'incidente ha innescato una protesta che è diventata la più grande mobilitazione di massa in Serbia proprio dagli anni 2000. Dalle assemblee universitarie è nata una lista civica, la cui figura centrale è al momento il cardiologo Zrdanović, insieme a 250 candidati della società civile. La campagna però si gioca in un clima impari perché quasi il 75% della copertura televisiva è riservato al governo e i media principali vengono usati per contrastare gli oppositori.
3:14Camilla Ferrario
In più un segnale inquietante si è visto il mese scorso a Belgrado, Con il funerale celebrato con gli onori militari per il generale serbo Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, condannato per i peggiori massacri in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, ai cui funerali hanno presenziato diversi ministri del governo serbo, provocando la dura reazione dell'Unione Europea. La Serbia è candidata all'Unione Europea dal 2012, ma Vučić ha mantenuto legami strettissimi con la Russia, rifiutando di applicare le sanzioni, anche con la Cina.
3:48Camilla Ferrario
Il voto di domani quindi in parte ci dirà anche se la Serbia proseguirà in questo senso o se, spinta dai suoi giovani, sceglierà di cambiare strada. Il riconoscimento facciale con l'intelligenza artificiale è tornato un po' a far discutere dopo che, mentre stava presentando il nuovo decreto sicurezza, Giorgia Meloni ha detto che tra le misure approvate nei mesi scorsi c'è anche il riconoscimento biometrico che serve a dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio.
4:21Camilla Ferrario
Va detto che il riconoscimento facciale non è una novità per le forze dell'ordine italiane. Dal 2018 infatti la Polizia Scientifica utilizza SARI Enterprise, cioè un sistema che confronta le immagini di un volto con quelle contenute in una banca dati per aiutare le indagini dopo che è stato commesso un reato. Il sistema non identifica automaticamente una persona con certezza, ma restituisce una lista di volti che caratteristiche compatibili, che deve essere poi verificata da un operatore.
4:54Camilla Ferrario
E secondo i dati ottenuti da Privacy Network e Strali, le ricerche sono passate da circa 79.000 nel 2022 a oltre 181.000 nel 2024, proprio tramite questo sistema. Ma le associazioni nel loro report segnalano anche una certa carenza di dati pubblici sull'efficacia di queste tecnologie e sui possibili falsi positivi. Questi dati non sono a disposizione. La novità normativa comunque poi arriva dall'Europa. Nel 2024 l'Unione Europea ha approvato l'AI Act, ovvero il regolamento che stabilisce regole comuni sull'intelligenza artificiale, compresi anche i limiti all'identificazione biometrica da parte delle forze dell'ordine.
5:37Camilla Ferrario
E l'Italia si è adeguata alle regole europee con il Decreto Legislativo 160/2026 entrato in vigore il 30 settembre. Il testo distingue l'identificazione in tempo reale dal riconoscimento fatto a posteriori, e qui semplificherò molto per ovvi motivi. La prima consiste nella scansione e nel confronto in diretta dei volti delle persone che transitano in spazi pubblici o aperti al pubblico attraverso telecamere di videosorveglianza, ed è quindi vietata, ma sono previste delle eccezioni, cioè questo tipo di tecnologia si può utilizzare per prevenire minacce gravi alla vita o attacchi terroristici, oppure per cercare persone scomparse e vittime di sequestro, tratta o sfruttamento sessuale.
6:26Camilla Ferrario
In questi casi servono condizioni rigorose e l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Per la seconda invece, ovvero il riconoscimento a posteriori, quindi l'analisi di immagini che sono già state registrate, è possibile integrare con intelligenza artificiale sistemi di videosorveglianza la cui installazione è già prevista dalla legge. Ma in contesti con esigenze di ordine sicurezza pubblica, come stadi o grandi eventi, è prevista anche la memorizzazione dei dati biometrici delle persone che accedono a questi luoghi per un massimo di 7 giorni per un eventuale confronto successivo.
7:04Camilla Ferrario
Questo non significa che si possa automaticamente identificare chiunque entri, per esempio, in uno stadio. Il riconoscimento è a posteriori ed è ammesso solo dopo la commissione di un reato, quindi per cercare una persona che sia già indiziata sulla base di immagini e altri elementi oggettivi e verificabili. Mentre si lavorava a questo testo, sia la Commissione Europea sia il Garante della Privacy sono intervenuti per limitare il più possibile il riconoscimento facciale in tempo reale.
7:37Camilla Ferrario
E in effetti il testo ha subito dei cambiamenti prima di arrivare alla forma che abbiamo appena visto. Ora, nonostante tutte le modifiche apportate necessarie, Una domanda a questo punto resta, cioè: quanto possiamo verificare l'affidabilità di questi strumenti se non abbiamo i dati sufficienti sui loro errori e sui risultati che producono? Perché questo tipo di tecnologie, se si sceglie di usarle, non richiedono soltanto regole chiare e molto rigide, ma anche trasparenza sui risultati e sui controlli effettivi.
8:12Camilla Ferrario
L'Umbria è diventata la quinta regione italiana ad aver regolamentato il suicidio medicalmente assistito, dopo Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. La norma, che si basa sulla proposta di iniziativa popolare Liberi Subito dell'associazione Luca Coscioni, è stata approvata dal Consiglio regionale con 11 voti favorevoli, la maggioranza di centrosinistra, 6 contrari e 3 astenuti. Questa approvazione ha anche un forte valore simbolico perché la legge è dedicata alla memoria di Laura Santi, la giornalista di Perugia affetta da sclerosi multipla, che è morta nel luglio del 2025 dopo una lunga battaglia legale durata 3 anni.
8:52Camilla Ferrario
Sul piano politico si è fatta notare la scelta della presidente della regione, Stefania Proietti, che non ha partecipato al voto perché sostiene che una materia così complessa debba essere regolamentata dal Parlamento nazionale con l'obiettivo di garantire uniformità su tutto il territorio. Le regioni però si stanno muovendo da sole e in ordine sparso anche per questo, per colmare un vuoto normativo nazionale che c'è almeno dal 2019, quando la Corte Costituzionale con la sentenza di J.
9:23Camilla Ferrario
Fabbo Cappato ha depenalizzato il suicidio medicalmente assistito a 4 specifiche condizioni, ma il Parlamento non ha mai varato una legge sul tema. La norma approvata in Umbria stabilisce che ogni ASL debba istituire una commissione multidisciplinare permanente per verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla consulta, ovvero capacità di intendere e di volere, avere una patologia irreversibile, sofferenze intollerabili fisiche e psicologiche e dipendenza da trattamenti di sostegno vitale.
9:54Camilla Ferrario
A questo punto resta aperto lo scontro col governo, che ha infatti già impugnato di fronte alla Corte Costituzionale tutta una serie di leggi regionali, tra cui è in sospeso anche l'impugnazione contro la legge dell'Emilia-Romagna, e a tutte le regioni sta piano piano contestando il fatto si tratti, secondo il governo, di una materia che non dovrebbe essere di loro competenza. Questa settimana Alice Weidel, la leader del partito di estrema destra AfD, ha presentato la sua proposta di riforma dell'Unione Europea.
10:28Camilla Ferrario
Se questa proposta riuscisse a passare, ad attuarla, sarebbe probabilmente la fine dell'Unione Europea per come la conosciamo come progetto politico, visto che si tratta di ridurre enormemente proprio il ruolo di Bruxelles. Di questo tema ha parlato Vincenzo Genovese nel nuovo numero della newsletter Spinelli, ve la lascio in descrizione. Bene, questo era tutto per oggi. Grazie per quest'altra splendida settimana insieme.
10:51Camilla Ferrario
Noi ci risentiamo lunedì. Ciao!
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