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Il ritorno di Spider-Man: analisi di Brand New Day
2026-08-0124:17Original: IT
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Riassunto
In questa puntata di **Il posto delle fragole**, podcast appartenente al Roy Menarini Universe, una voce del programma analizza *Spider-Man: Brand New Day* e il momento attraversato dal Marvel Cinematic Universe. Il discorso parte dalle difficoltà industriali e narrative della Marvel: l’affaticamento per lo storytelling a intreccio, i risultati discontinui dei progetti e le potenzialità non pienamente realizzate del multiverso. Spider-Man è presentato come uno dei volti più popolari del franchise e come una possibile forza di rilancio, pur in un universo che potrebbe orientarsi verso uscite più distanziate e film maggiormente autonomi.
La recensione legge il film come un nuovo racconto d’origine per Peter Parker, segnato dalla solitudine e dalla perdita dei ricordi condivisi con Ned e MJ. Tra i suoi aspetti più riusciti vengono indicati il passaggio del protagonista verso una maggiore maturità, la rappresentazione di Manhattan e il contrasto tra Spider-Man, celebre figura pubblica, e Peter Parker, persona anonima e malinconica. L’analisi mette inoltre in rilievo l’impossibilità di recuperare il passato sentimentale con MJ e il tema ricorrente della perdita di controllo, condiviso in modi diversi dai personaggi dotati di poteri.
Il giudizio complessivo è moderatamente positivo: il film bilancia le esigenze commerciali del blockbuster con momenti introspettivi ed emotivi, ma secondo la voce critica avrebbe potuto osare di più. La riserva più netta riguarda il ricorso, soprattutto nella parte finale, a elementi che ricordano *Stranger Things*, giudicati poco originali rispetto alle possibilità del mito di Spider-Man. La puntata si chiude osservando che il finale sospeso e la scena post-credit preparano ulteriori sviluppi, senza avanzare previsioni sulla storia degli Avengers.
Affermazioni principali
01
La stanchezza per lo storytelling a intreccio
Una voce del podcast sostiene che la costruzione sempre più articolata del Marvel Cinematic Universe abbia finito per stancare una parte dei fan. Collega questa difficoltà anche all’interruzione della continuità cinematografica durante il passaggio dalla pandemia al periodo successivo.
02
Un giudizio complessivamente favorevole, con riserve
La voce che recensisce il film ne dà un bilancio moderatamente positivo, apprezzandone soprattutto i passaggi malinconici. Rileva però che la prudenza della scrittura e alcuni richiami a *Stranger Things* indeboliscono, in particolare, la parte finale.
Gli insegnamenti principali
01
Il multiverso non ha espresso tutte le sue potenzialità
Una voce del podcast osserva che il multiverso Marvel è risultato caotico e non ha generato tutte le storie che avrebbe potuto. A suo giudizio, la versione animata dello Spider-Verse offre maggiori possibilità tecniche e narrative.
02
Un nuovo racconto d’origine senza un’origine tradizionale
La voce critica interpreta il film di Tom Holland come un’ulteriore storia d’origine, anche se questa versione di Spider-Man non ha avuto un racconto d’origine tradizionale paragonabile a quelli associati a Tobey Maguire e Andrew Garfield. La ripartenza personale del protagonista fa da contrappunto alle trame più ampie dell’universo Marvel.
03
La doppia identità tra fama e anonimato
Una voce del podcast individua un contrasto centrale fra lo Spider-Man celebre e Peter Parker, rimasto solo e anonimo. La popolarità dell’eroe è accostata anche al fandom rappresentato nel racconto e a quello del pubblico.
Altre affermazioni e discussioni
01
Spider-Man come volto affidabile per il franchise
Una voce del podcast considera Spider-Man uno dei personaggi Marvel che ha conservato meglio la propria popolarità. Sulla base del successo al botteghino dei primi giorni, prospetta che il personaggio possa contribuire al rilancio dei film Marvel, pur precisando che il franchise non è né morto né in coma.
02
La solitudine di Peter dopo la cancellazione dei ricordi
La recensione collega la vicenda al finale del film precedente: Peter ha fatto scomparire il ricordo di sé dalla mente delle persone che ama. La sua vita solitaria è contrapposta a quella di Ned e MJ, che proseguono la propria crescita e i propri legami.
03
Manhattan come elemento espressivo
La voce critica apprezza il legame del film con New York, lo skyline e le scorribande di Spider-Man. Considera la città parte del tono malinconico della storia e l’azione ben rappresentata, con effetti visivi che, a suo giudizio, non risultano eccessivamente gravosi.
04
Un nemico che agisce dall’interno
Secondo la recensione, l’antagonista si distingue dai consueti nemici apocalittici perché può penetrare nella mente delle persone e influenzarne il comportamento. La puntata accosta questo meccanismo a immagini tipiche dell’horror, pur precisando che nel film non produce un effetto davvero perturbante.
05
Un ritorno commovente ma senza memoria condivisa
La voce del podcast descrive come mesto il momento in cui Peter riaccompagna MJ, che ha compreso chi è senza ricordare la loro relazione. Il silenzioso viaggio fra i palazzi diventa, nella lettura proposta, un’immagine dell’impossibilità di ricostruire un amore quando il passato condiviso è scomparso.
Opinioni controverse
01
Quanto avrebbe dovuto osare il film?
La voce critica riferisce che diverse recensioni hanno rimproverato al film di non essersi spinto abbastanza lontano. Pur riconoscendo questa possibile limitazione, la voce esprime un giudizio più indulgente: il film avrebbe tenuto in equilibrio le esigenze del blockbuster e quelle dell’introspezione.
02
I richiami a Stranger Things giudicati poco originali
La voce del podcast critica le somiglianze che individua con *Stranger Things*, comprese le spiegazioni basate su esperimenti e la cattura di personaggi dotati di poteri. Le considera richiami pigri e sostiene che penalizzino il terzo atto; si tratta di una valutazione critica, non di un fatto oggettivo.
Domande e risposte
Come valuta la puntata la situazione del Marvel Cinematic Universe?
Una voce del podcast descrive il franchise come in difficoltà e bisognoso di rinnovamento, ma non lo considera morto o in coma. Ritiene che la sua popolarità possa permettere di superare la fase di contrazione.
Che cosa apprezza la recensione della rappresentazione di New York?
Una voce del podcast apprezza il legame con Manhattan e lo skyline, oltre alle sequenze d’azione di Spider-Man. Considera la città parte dell’identità visiva e malinconica del film.
Qual è la riserva più marcata espressa sul film?
La voce critica contesta soprattutto i richiami a *Stranger Things*, che giudica poco originali e dannosi per la seconda metà e il terzo atto. Riconosce comunque che il bilancio complessivo resta positivo.
Temi e ambiti
Il posto delle fragole
Marvel Cinematic Universe
Spider-Man: Brand New Day
Spider-Man e Peter Parker
Multiverso e Spider-Verse
Blockbuster e industria cinematografica
New York e Manhattan
Memoria, amicizia e amore
Horror e cultura pop
Avengers
Affermazioni originali
“il Marvel Cinematic Universe non è assolutamente né morto né in coma.”
“l'amore è impossibile se non ci si ricorda quanto ci si è amati”
“la parola brand, brand new day, quindi un giorno tutto nuovo, ha comunque la polisemia del termine brand che è importante.”
Trascrizione originale completa
IT · 37 segments · original
Trascrizione originale completa · 24:15
0:00Speaker A
Buongiorno a tutti, benvenuti nella nuova puntata del podcast Il Posto delle Fragole, facente parte del Roy Menarini Universe. Questa volta la parola universo la citiamo ancora più a proposito perché torniamo nel Marvel Cinematic Universe, un universo che in verità non se la passa benissimo, lo sappiamo, tra fasi un po' sfocate degli ultimi anni, film non particolarmente riusciti, si serie televisive che sono state un po' abbandonate a se stesse, o quantomeno non implementate quanto si pensava.
0:34Speaker A
Sostanzialmente la Marvel si è accorta che la costruzione di un universo reticolare sempre più specifico, sempre più raffinato, stava stancando i fan. E quindi l'epoca dello storytelling infinito a ragnatela, per citare ancora una volta l'Uomo Ragno, non era probabilmente l'idea industriale migliore probabilmente il passaggio poi dal COVID al post-COVID, avendo anche un po' interrotto la continuità dei film su grande schermo, ha fatto il resto.
1:07Speaker A
E quindi la Marvel si è, scusate la parola, un po' incasinata nei suoi vari progetti industriali. Quindi da una parte noi abbiamo avuto una strategia industriale fatta da una parte di prototipi che a volte sono stati dei buchi nell'acqua, ogni tanto invece di film che riuniscono le facce note, le proprietà intellettuali più famose, in un'oscillazione che ha un po' sconcertato i fan. Dall'altra parte però il sapore industriale la Marvel lo ha fatto diventare narrazione.
1:40Speaker A
Sappiamo bene quanto si sia parlato in questi anni di metanarrazione, addirittura di narrazione meta-industriale, cioè un'industria che parla di se stessa e fa diventare le sue stesse scelte capitalistiche una parte del proprio racconto. E ovviamente Spider-Man: No Way Home del 2021, che è il capitolo precedente a questo del 2026, era perfettamente comprensibile da questo punto di vista, visto che i fan che lamentavano il continuo riavvio delle storie di Spider-Man e quindi i continui riracconti delle storie originali, delle origin story di questo supereroe, venivano accontentati raccontando e esplicitando il fatto che non si trattava semplicemente di riavvii puramente industriali, di spolverare e lucidare il vecchio col nuovo, ma si trattava di mondi paralleli, ognuno dei quali ha il suo Spider-Man, che come si vede quando collassano tutti insieme nel mondo di Spidey quello con Holland, per intenderci, sono nient'altro appunto che un unico grande universo, il che permette di rivitalizzare anche i vecchi Spider-Man e considerare gli stili
2:57Speaker A
di ciascuno, le storie di ciascuno, le caratteristiche di ciascuno appartenenti a quell'universo. Proprio sulla dimensione però dei mondi paralleli, del multiverso, La Marvel ha scontato qualche difficoltà anche attraverso il creatore, il manipolatore di questi multiversi come Doctor Strange. Forse le potenzialità non sono state sfruttate fino in fondo. Il multiverso Marvel è diventato un pochino caotico come quello che sono stati i progetti, e alla fine non si è dispiegato nella maniera più potente, generativa soprattutto, di storie, di racconti, di film, di serie, di speciali e così via.
3:45Speaker A
E quindi probabilmente assisteremo, stiamo già assistendo, a un riassorbimento di questo tentativo della fase precedente del multiverso, o comunque verrà utilizzato in una maniera molto più guidata che non appunto quell'ibrido tra l'osare e il non osare che era stato fatto, che era stato utilizzato precedentemente. Anche perché, se vogliamo parlare di multiversi, è chiaro che la versione animata dello Spider-Man, che è dello Spider-Verse, che abbiamo visto nei 2 episodi finora usciti da questo punto di vista, ha sia dal punto di vista tecnico-artistico del disegno, intendo, sia dal punto di vista delle potenzialità narrative molte frecce in più all'arco dei narratori, degli sceneggiatori.
4:35Speaker A
E quindi da questo punto di vista la versione Sony, diciamo, che continua a mantenere i diritti su Spider-Man, ha incasinato ancora di più i progetti del Marvel Cinematic Universe nella versione Disney. E quindi il patatrac ha fatto sì che negli ultimi tempi i supereroi abbiano un pochino raffreddato l'entusiasmo dei fan in una saga, quella dell'universo cinematico della Marvel, che ormai insomma va avanti da un paio di decenni e che quindi ha bisogno di rinnovarsi, ma di rinnovarsi fino a un certo punto.
5:10Speaker A
Quindi quando una squadra è in crisi si concentra principalmente sui suoi volti, sui suoi giocatori più noti, e Spider-Man è sicuramente uno di quelli che non ha avuto problemi dal punto di vista della sua popolarità e che non li ha troppo scontati rispetto magari ad altri, soprattutto agli eroi minori a cui sono stati dedicati dei film. E lo ritroviamo infatti in gran forma. E mentre parlo, il successo al botteghino dei primi giorni dimostra il potere del box office ancora di Spider-Man, che penso possa in verità, dopo una qualche pausa di riflessione dopo una risistemazione delle strategie industriali estendersi anche ai prossimi film Marvel.
5:59Speaker A
E non a caso un'altra delle formule più note, quella accumulatoria degli Avengers, tornerà a farci visita a Natale, dove ritroveremo naturalmente anche Spider-Man. E quindi credo che non avrà— non ho molti dubbi sul fatto che magari non arrivando agli incassi più straordinari degli Avengers prima maniera, ci troveremo di fronte comunque a un grande successo. E il Marvel Cinematic Universe non è assolutamente né morto né in coma.
6:30Speaker A
Sono brand, sono proprietà intellettuali troppo popolari per entrare veramente in crisi. Quindi si tratta di contrazioni che verranno presto superate. Dopodiché, non so però se l'universo Marvel genererà quell'interesse dello storytelling diffuso, del chiedersi che cosa accadrà, del world building, per usare altre parole di moda, quindi della costruzione di mondi, che sovraeccitava sia il fandom dei nerd più duri e puri, sia in verità anche tutti gli altri, compreso il sottoscritto.
7:07Speaker A
E non rimarrà invece un appuntamento un pochino più saltuario di prima, con film che avranno una loro forza unica che potranno essere vissuti un po' come di standalone. Non completamente standalone è questo Spider-Man perché riparte naturalmente da quanto avvenuto nel precedente, cioè dall'obbligo dell'Uomo Ragno— scusate se ogni tanto lo chiamo ancora così come ai vecchi tempi per noi lettori del fumetto italiano— era stato costretto, dicevo, l'Uomo Ragno a far scomparire la memoria di sé alle persone più amate, quindi in particolare all'amico Ned, che è una sorta di meta nerd anche nel suo caso, e a MJ, Zendaya.
7:52Speaker A
E quindi si tratta in qualche modo di vivere una vita malinconica, solitaria, alle prese con tantissimi nemici. Nella prima parte del film vediamo una sorta di sintagma frequentativo, come lo chiamava Christian Metz, nel quale vengono riassunti anni di vita solitaria di Spider-Man e di Peter Parker senza i suoi adorati amici e la donna che ama, mentre loro invece vanno al college, crescono, creano i loro legami sentimentali, amicali e tutto il resto.
8:25Speaker A
E quindi quando poi si tratta per Spider-Man di ritrovare gli amici rientrati a New York dopo il college, tutto questo porta a una sorta di ricostruzione di nuovo originaria della personalità di Spider-Man non fosse altro che per il fatto che deve raccontarsi a loro prima nei panni dell'Uomo Ragno e poi chissà nei panni smascherati di Peter Parker. Dico chissà perché chi mi ascolta senza aver visto il film non gradirà sicuramente degli spoiler che però qua e là dovrò per forza inserire.
9:00Speaker A
E dicevo che tutto questo porta tutto sommato questo Spider-Man con Tom Holland ad essere l'ennesima origin story. Poi giustamente Si fa notare che una vera storia d'origine questa versione dell'Uomo Ragno non ce l'ha mai avuta, mentre gli altri, Tobey Maguire eccetera, Andrew Garfield, ce l'hanno, ce l'hanno avuta. Però ecco, è come se Spider-Man fosse comunque legato a delle storie d'origine, e questa è una sorta di asse verticale che smentisce e corregge e bilancia l'asse orizzontale di tutte le vicende del puzzle Marvel Cinematic Universe, densificando e, come dire, rafforzando l'aspetto solitario del mondo Spider-Man.
9:46Speaker A
Sebbene appunto non manchino una serie di personaggi noti che vengono fuori qui. Penso ovviamente al ruolo ancillare ma abbastanza ironico della Black Widow 2, interpretata da Florence Pugh, o la presenza del Punitore che Punisher, che interpretato da Jon Bernthal, che ha anche una sua versione seriale come ben sappiamo, e che ha un lato hardboiled che deve anche in questo caso controbilanciare l'ingenuità ancora post-adolescenziale del nostro Peter Parker.
10:21Speaker A
Però ecco, diciamo che il passaggio all'età più adulta e proprio l'abbandono delle paturnie più adolescenziali di Peter Parker è È la cosa più riuscita del film, così come molto riuscito è anche l'aspetto newyorkese del film, che non sono il primo a notare. Brand New Day è un film molto legato a Manhattan, molto legato allo skyline, come inevitabile che sia nelle scorribande ben rappresentate, ben girate di Spider-Man, che fa un salto ancora in avanti sulla rappresentazione dell'azione senza neanche farci soffrire troppo come talvolta accadeva in passato alla CGI.
11:06Speaker A
E quindi insomma questo lato appunto un po' malinconico, un po' jet di New York, secondo me è stato mantenuto. E lo spleen di Peter Parker solo in questa metropoli, legato esclusivamente a un rapporto telefonico con una figura della polizia, con un'ispettrice della polizia, è appunto viene acuito da questo uomo, da questo volto nella folla, anzi non volto nella folla, perché lui è anonimo nella sua essenza di Peter Parker, è anonimo senza più la zia, senza più gli amici, senza più nessuno, e contemporaneamente invece popolarissimo come Spider-Man.
11:50Speaker A
Una sorta di contrasto ben noto ovviamente ai lettori del fumetto, ma che qui viene esplicitato e portato all'estrema conseguenza tra lo Spider-Man come celebrity, lo Spider-Man come costruzione di una star urbana, di una star metropolitana. E anche in questo caso il film e la Marvel non per la prima volta portano dentro la narrazione una sorta di narrazione del fandom, quindi il fan dello Spider-Man diegetico è simile al fan dello Spider-Man spettatore, ecco, il fan spettatore dello Spider-Man.
12:25Speaker A
E dall'altra parte appunto invece il Peter Parker solitario, malinconico, che non parla con nessuno, che aspetta con nostalgia di ritrovare il suo passato e che cerca di ritrovarlo raccontando quello che può quando rientra in contatto con i suoi amici. Anche dal punto di vista del nemico ci sono delle novità interessanti, perché invece che il solito nemico alieno apocalittico distruttore e così via, c'è un nemico imprendibile che è più un nemico interno visto che è capace di penetrare dentro la mente delle persone e di farle comportare in un certo modo.
13:04Speaker A
Sembra quasi l'horror It Follows, per chi lo ha visto, di Mitchell, nel quale ci si passa una sorta di condanna. O l'horror Smile, se lo ricordate, anche questo Smile, Smile 2, che sono un ottimo, un ottimo horror. Insomma, quelli dove una condanna, una dannazione quasi demoniaca passa di corpo in corpo e si viene spossessati di se stessi. Quindi un grande tema dell'occulto, no, un grande tema del fantastico orrorifico che viene qui invece trasformato in fantastico fumettistico senza troppe inquietudini.
13:37Speaker A
E non ci troviamo di fronte a un uso perturbante dell'orrore, ci mancherebbe altro. Però insomma, in verità, questi corpi che si piegano o che si paralizzano e che vengono colpiti alla schiena in una sorta di danza alla Pina Bausch qua e là, mi è sembrato un molto, molto divertente. Così come questo nemico appunto non distruttore, ma un nemico a sua volta melanconico, come si vede poi nello sviluppo dei fatti quando si scopre chi è, ha il suo contraltare anche in questa impossibilità, no, di ricostruire il passato di Peter Parker con MJ.
14:17Speaker A
E anche questo, a un certo punto lui riporta a casa come un taxi MJ che ha capito chi è e ha, come dire, appreso del passato senza ricordarlo assolutamente. E quindi un ritorno molto mesto, perché l'amore è impossibile se non ci si ricorda quanto ci si è amati, o se almeno lei non ricorda di aver amato questo sconosciuto. E questo ritorno è fatto in maniera silenziosa, con Peter, Anti-Spider-Man, che tiene in braccio MJ e che passa di ragnatela in ragnatela, di lancio a da un palazzo a un altro, in questa sorta di ritorno volante silenzioso, che ho trovato anche commovente da un certo punto di vista.
15:04Speaker A
Questi sono gli sprazzi migliori secondo me del film: il tema dell'amicizia, il ritrovarsi, l'impossibilità di ricostruire il passato. Ancora una volta un ritorno a casa che è una casa molto mentale. Qui insomma si sprecano gli echi di Tom Holland rispetto anche al Telemaco del viaggio di Nostos, nel viaggio di ritorno più importante di tutti, che è l'Odissea. E la convivenza di questi due film con ben 3 attori, Holland, Zendaya e Jon Bernthal, tra uno e l'altro, in questa estate clamorosa dei due blockbuster che stanno sbriciolando i botteghini, crea inevitabilmente delle esperienze intertestuali, crea inevitabilmente dei contatti che in verità non ci sono.
15:48Speaker A
Così come Ulisse, l'abbiamo visto un po', e vi rimando al mio video su YouTube, in questo caso come una sorta di Batman malinconico ficcato dentro Omero. Allo stesso modo questo Spider-Man, che invece il mondo dei fumetti lo abita filologicamente, può nutrirsi di altri immaginari che sono decisamente più urbani, ma che sempre con la ricostruzione di un passato utopistico hanno a che fare. Quindi insomma, per quanto mi riguarda, Questo esperimento è sicuramente riuscito, anche perché viene iniettato di spettacolarità, viene punteggiato di, come dicevo, altre figure eroistiche.
16:31Speaker A
E dopo Black Widow va citato per forza anche Bruce Banner alias Hulk, che aiuta anche il ragionamento su questa capacità o meno di controllare propri superpoteri, anche quelli più distruttivi. Tutti i personaggi in un modo o in un altro vivono lo spossessamento di sé, il perdere il controllo. La perdita di controllo dei newyorkesi e di coloro che si oppongono al nemico è dovuto a questo incantesimo che in qualche modo, questo potere telecinetico che appartiene alla figura di Jean.
17:11Speaker A
Dall'altra parte anche Spider-Man riceve una sorta di espropriazione di sé con degli ormoni che mutano e con dei poteri dovuti a degli elementi aracnoidi che prendono il sopravvento. Hulk, lo sappiamo, può perdere da un momento all'altro la testa. Ci sono dei dispositivi che singolari o universali che vengono progettati all'interno di questo film per cercare di separare il bene dal male, Jekyll da Hyde per intenderci.
17:48Speaker A
Ma ancora una volta si capisce quanto questi dispositivi siano in verità assolutamente una sorta di placebo, o quantomeno una forzatura dal punto di vista medicale. Ecco, c'è anche l'elemento della medicalizzazione del degli aspetti psicobiologici più forti. E non dimentichiamo che nel film precedente Spider-Man iniettava, ed era incredibilmente forte l'eco con la vaccinazione universale del COVID, anche se il film era stato pensato e scritto prima, la vaccinazione dei cattivi rispetto alla loro, la loro bontà o crudeltà.
18:31Speaker A
Qui si prosegue un po' su questa sorta di tema di sapersi controllare, ecco, che ho trovato sufficientemente coerente. Anche perché i poteri telecinetici con cui si trova ad avere a che fare Spider-Man altro non sono che un'estensione estrema degli stessi super problemi che hanno Peter Parker e Bruce Banner, semplicemente di fronte a una figura che va troppo in là ma ha una sensibilità umana decisamente maggiore degli altri cattivi che abbiamo saputo conoscere nel corso della storia del Marvel Cinematic Universe e tutto sommato anche nei vari Spider-Man.
19:11Speaker A
Che cosa non funziona? Allora, quello che non funziona secondo me è che, come dire, forse una volta che si era intrapresa questa strada si poteva anche osare qualcosa di più. Il non aver osato fino in fondo è un commento che rimbalza tra le varie recensioni. Vi consiglio poi anche quella in uscita il 3 agosto su Cinefilia Ritrovata di Alessandro Criscitiello, ma ne sono uscite tante in questo senso anche nella critica internazionale.
19:43Speaker A
Io su questo sono più generoso, penso che il film abbia fatto il suo. Non dimentico che il blockbuster ha le regole del blockbuster e quindi non siamo ingenui, e quindi trovo che questa scrittura abbia saputo tenere in bilico, in equilibrio, le diverse esigenze, comprese quelle di un'introspezione con l'età che passa degli attori, oltre che dei protagonisti, importante. E ancora una volta il blockbuster fa i conti con la sua stessa natura commerciale.
20:14Speaker A
Basti pensare, e questo lo suggerisce Criscitiello, che la parola brand, brand new day, quindi un giorno tutto nuovo, ha comunque la polisemia del termine brand che è importante. Quindi abbiamo un brand che è quello di Spider-Man, abbiamo una proprietà intellettuale, abbiamo un supereroe conosciutissimo che ha assunto tanti volti e tante storie, e quindi non si può, come dire, fare a meno di questo brand, no? Quindi da una parte è un nuovo giorno, è qualcosa di completamente diverso, dall'altra parte sempre lì dobbiamo tornare.
20:49Speaker A
E questo ritorno infinito alle storie dell'origine, il ritorno infinito alla natura di Spider-Man, il ritorno infinito alle basi del blockbuster MCU deve esserci, ecco, non può essere dimenticato. E quindi siamo di fronte a qualcosa che rimette sui binari, con qualche elemento originale, qualcosa che si era ingrippato. Ripeto, non nello Spider-Man di per sé, ma in generale su tutto l'universo fumettistico. E questo io lo trovo comunque interessante e mi sono, come detto, anche emozionato per quel che può valere.
21:20Speaker A
La critica non si basa sulle emozioni, si basa sulle analisi, però per quello che può secondo me la costruzione narrativa e anche un po' estetico-iconografica di questa New York permette di entrare in certe emozioni che altrimenti non ci sarebbero. Quindi che cosa non funziona? Sì, l'aver non osato troppo, anche se questo, come ho appena detto, non mi sembra il difetto più grave. Mi sembra semmai più deludente questa sorta di Stranger Things non so se posso dire, questa sorta di trasformazione in salsa Stranger Things di certi aspetti del film.
21:58Speaker A
Qui non voglio creare spoiler, però tutta la spiegazione del film, gli esperimenti scientifici, la cattura dei personaggi con grandi poteri come era Eleven in Stranger Things, l'attrice Sadie Sink che viene da Stranger Things, eccetera, sono delle allusioni molto precise. Sono dei ricavi che vengono strappati da quell'universo per portarlo dentro Spider-Man. E allora mi chiedo, Dio santo, con un mito narrativo come quello di Spider-Man c'è proprio bisogno di andare a raschiare l'intertestualità nei confronti di una serie, per quanto importante sia stata, di questi anni del mondo Netflix?
22:43Speaker A
Vi è così necessità di lavorare sull'immaginario perimetrato dello spettatore, in modo che si trovi un pezzetto di Stranger Things dentro Spider-Man. Ecco, in questo caso, come dire, le forme di influenza reciproca della cultura popolare fanno venire il latte alle ginocchia. Ecco, non sono elementi interessanti o euforici o appassionanti del postmodernismo citazionista della cultura popolare, sono esattamente il contrario.
23:14Speaker A
L'essere molto pigri nei confronti di questa, di questa cosa. E penso che tutta la seconda, la terza parte del film, il terzo atto, sia profondamente viziato e annacquato da questo aspetto. Però ribadisco, alla fine il bilancio è moderatamente positivo, molto positivo se prendiamo dei pezzi più malinconici del film, forse con un finale fin troppo sospeso rispetto ai rapporti tra i personaggi. Ma appunto Spider-Man ritornerà, come c'è scritto alla fine del film.
23:51Speaker A
La scena post-credit fa già capire qualcosa di quanto lontano si spingerà l'Uomo Ragno con gli Avengers. Ma questa è un'altra storia e non fa parte delle, come dire, previsioni che il mio podcast può e vuole fare. Vi ringrazio per l'attenzione e vi do appuntamento al prossimo podcast dopo l'estate 2026. Un saluto a tutti.
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